Con il primo gennaio 1990 entra in vigore quella modalità del nuovo sistema di sostegno economico alla Chiesa che ormai viene chiamata otto per mille. Eliminati i contributi diretti dello Stato, viene introdotta una forma di contribuzione definita attraverso le scelte dei cittadini. Ogni anno, infatti, lotto per mille del gettito complessivo dellIrpef è destinato a scopi sociali, religiosi e umanitari. Spetta proprio ai cittadini determinarne la destinazione, scegliendo tra Stato, Chiesa cattolica e altre confessioni religiose.
(...) A decorrere dallanno finanziario 1990 una quota pari allotto per mille dellimposta sul reddito delle persone fisiche, liquidata dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali, è destinata, in parte, a scopi di interesse o di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica.