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SAN DONATO, ISOLA DI MURANO (VENEZIA) Un tempio millenario ma vivo e accogliente Don Carlo Gusso, 44 anni, è parroco di una hiesa che ha compiuto da poco i primi ille anni di storia. Gioiello romanico-bizantino, uno degli edifici più antichi ella laguna veneziana. L8xmille ha dato una mano lla comunità, con un contributo per lilluminazione. rrivato nel 2002, don Carlo -parroco anche della vicina an Pietro- qui ha da poco festeggiato i primi 20 nni di sacerdozio. La parrocchia conta 2.800 anime, ui 4.700 abitanti di Murano. Sullisola si vive a stretto ontatto spiega don Carlo. Leconomia è fondata ulle vetrerie, con famiglie giovani ed imprese a livello amiliare. Quello del vetro è un lavoro duro, per ore avanti alle fornaci. E la crisi si è fatta sentire, con 800 perai in cassa integrazione temporanea su 1000 addetti. La parrocchia peṛ è presente. Ci riuniamo in no scrigno storico-artistico,ma la comunità è vivace, on diverse proposte associative. Anche la chiesa empre aperta è un segno, con la Bibbia a disposizione ul leggio -aggiunge- Abbiamo quasi 10 quaderni i testimonianze, firmate dai turisti, sorpresi di rovarsi in un tempio millenario ma vivo e accogliente. osì ci lasciano preghiere e commenti in tutte le ingue del mondo. Sfoglia l‘album fotografico SAN PIO DA PIETRELCINA, QUARTIERE MALAFEDE (ROMA) Dieci anni di vita una storia da scrivere E il parroco più giovane della diocesi di Roma, don Alfio Tirṛ, 35 anni, ordinato da 10. E la sua comunità, alla periferia sud della capitale -quartiere ‘Giardino di Roma- è in attesa di una nuova chiesa. Verrà inaugurata questo settembre 2010, ed è stata edificata anche con laiuto dell8xmille spiega don Alfio, oggi coadiuvato anche da un vice, don Tommaso Mazzucchi. La zona è sorta nel 2000. E letà media della popolazione è 37 anni. Secondo le statistiche Ue è il quartiere con lincremento demografico più alto dEuropa. Celebro circa 80 battesimi lanno conferma il parroco. Qui la prima sfida per un sacerdote è aggregare le persone, per lo più giovani famiglie provenienti da tutte le parti di Roma e dItalia. Nel quartiere di 13mila abitanti mancano del tutto i servizi promessi. Invece della prevista fermata dellametro, cè solo un capolinea dautobus. E lufficio postale è arrivato solo nel 2010. Per questo la gente aspetta con ansia la chiesa, un luogo collettivo in cui riconoscersi e ritrovarsi. Desiderano condivisione -aggiunge don Alfio- In questi anni, in cui messe e catechismo si tenevano in negozi e palestre, tutti sbirciavano nel cantiere, per vedere i lavori del campanile, la posa della croce in cima e la navata, circondata da vetrate. Sfoglia l‘album fotografico |
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di Laura Delsere ed Elisa Pontani |
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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 28-FEB-11
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